Ti è mai capitato di stare bene mentre fai qualcosa e poi, di punto in bianco, smettere di farla senza riuscire nemmeno a spiegarti il motivo?
E ogni volta che hai l’occasione di ricominciare, procrastini, come se una repulsione ti spingesse a inventare scuse che non hanno senso.
A me capita spesso con la lettura. Leggo, leggo, leggo… poi un giorno, per una serie di motivi, smetto di botto. Magari lascio pure un libro a metà. Poi gli impedimenti si risolvono e, teoricamente, avrei di nuovo tempo e occasioni per tornare a leggere.
E invece no.
Mi blocco.
Comincio a inventarmi scuse di ogni tipo.
Leggere prima di dormire? Meglio di no: domani mi devo svegliare presto.
Leggere per riempire un’attesa? Ma no, dai, poi mi fermo a metà pagina e perdo il filo.
Oppure: «No, quel libro che ho lasciato a metà mi annoiava, ma non ne voglio iniziare uno nuovo se prima non lo finisco…»
Un loop infinito di problemi che esistono solo nella mia testa.
Come la risolvo?
Semplice. Leggo.
Ricomincio con una violenza psicologica autoinflitta e, dopo poche righe, la magia ritorna.
A te capita?


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