Sono sempre stato affascinato dai sistemi di organizzazione delle informazioni.
Ho iniziato ad appassionarmi a questo mondo partendo dal libro “Il mio secondo cervello” di Tiago Forte. Da lì è stata una continua scoperta di nuovi strumenti e tecniche per organizzare le informazioni e migliorare la mia produttività. Questi metodi sono applicabili a diversi strumenti digitali, tra cui Obsidian, Notion e Evernote. Tuttavia non sono mai riuscito a farne tesoro e a renderli parte integrante della mia quotidianità.
I limiti dei sistemi tradizionali
Il motivo principale è la scarsa intelligenza di questi strumenti. Sono dispositivi passivi che richiedono una continua interazione per essere utilizzati al meglio. Non sono in grado di anticipare le mie esigenze o di fornirmi le informazioni di cui ho bisogno nel momento in cui ne ho bisogno. In sostanza: tutto è ben organizzato ma se non fai manutenzione quotidiana al tuo sistema, sei perso in un labirinto di informazioni.
Inoltre c’è poca interconnessione tra i vari sistemi: il metodo PARA di Tiago Forte, ad esempio, può essere applicato all’organizzazione dei file ma anche delle note. Se apri Google e cerchi “PARA+Notion” ti appariranno migliaia di risorse. Ma un sistema di note non è in grado di gestire al meglio i file, soprattutto in portabilità, e organizzare tutte le note in documenti di testo diventa eccezionalmente dispendioso, sia in termini di tempo che di spazio.
Come l’AI sopperisce a questi limiti
Le AI e i sistemi LLM hanno completamente rivoluzionato questo mondo: in particolare la possibilità di integrare LLM locali ai sistemi di note come Obsidian permette di creare basi di dati che sono in grado di anticipare le nostre esigenze e di fornirci le informazioni di cui abbiamo bisogno nel momento in cui ne abbiamo bisogno. Non solo: permettono di interconnettere tutti i contenuti tramite una rete concettuale, rendendo semplice trovare le informazioni di cui abbiamo bisogno, anche se non sappiamo esattamente come sono organizzate.
In questo modo viene completamente abbattuto il problema della manutenzione quotidiana: il sistema è in grado di organizzare le informazioni al meglio, creando connessioni tra i vari contenuti e fornendoci le informazioni di cui abbiamo bisogno nel momento in cui ne abbiamo bisogno. Il sistema può anche analizzare i nostri file, indipendentemente dal formato (PDF, TXT, CSV, ecc.) e organizzarli al meglio, creando connessioni tra i vari contenuti e fornendoci le informazioni di cui abbiamo bisogno nel momento in cui ne abbiamo bisogno. In più, non dovremo più preoccuparci di inserire il file nel formato corretto o nel posto giusto, sarà l’AI a farlo per noi, in modo trasparente e automatico.
Quindi tutta la parte di manutenzione e organizzazione è rimandata alla AI. Noi ci dobbiamo solo preoccupare di alimentare questo secondo cervello digitale con informazioni, idee, cose da fare, ecc.
Non importa in quale formato, l’AI sarà in grado di interpretarlo e organizzarlo al meglio.
Non importa nemmeno di filtrare le informazioni, selezionando solamente ciò di cui siamo interessati: riassumere e selezionare la parte interessante di un articolo o di un video è ormai un compito da niente per le moderne AI.
Un’AI che lavora con solo le nostre informazioni
Un ultimo elemento che rende davvero interessante questo approccio è che l’AI non lavora su un “mondo” di informazioni, ma solamente su quelle con cui la stiamo alimentando.
In questo modo sappiamo che non sta cercando una risposta, la sta semplicemente ricordando. Un po’ come il nostro cervello si basa su esperienze, studi, letture ecc. e non ha bisogno di fare milioni di ricerche su internet quando deve formulare un pensiero.
Non solo un “Life Wiki” ma anche una gestione di Promemoria e Appuntamenti
Il secondo sistema di organizzazione della vita che trovo davvero rivoluzionario è il Metodo Bullet Journal, inventato da Ryder Carroll.
Anche in questo caso occorre una manutenzione ordinaria e quotidiana per poter tenere in vita questo sistema organizzativo. Inoltre essendo basato su “carta e penna” non è facilmente interrogabile o integrabile con altri sistemi.
Come combinare quindi questi due mondi?
Qui ci viene in aiuto uno strumento che abbiamo sempre in tasca: lo smartphone.
Con i Comandi Rapidi di iOS è possibile catturare al volo eventi e promemoria come testo semplice: “Domani alle 17:00 devo andare a prendere il pane” oppure “Ricordami tra 3 giorni di annaffiare le piante”.
Queste piccole note finiscono nel “vault” di Obsidian in attesa di essere elaborate dall’agente AI. A quel punto sarà l’agente AI a stabilire se si tratta di un evento da inserire nel calendario o di un promemoria da inserire nella lista delle cose da fare, oppure un’informazione da inserire nel vault e agirà di conseguenza.
Ecco un LifeOS: un assistente personale AI che vive di vita propria, capace di anticipare le nostre esigenze e di fornirci le informazioni di cui abbiamo bisogno nel momento in cui ne abbiamo bisogno, trasformando una serie di strumenti in un unico ecosistema integrato.
Il mio LifeOS
Io ho implementato un sistema del genere utilizzando i seguenti strumenti:
- Obsidian come base di dati per le informazioni
- ChatGPT Codex come agente AI
- Comandi Rapidi di iOS per catturare eventi e promemoria
- iCloud Drive per la sincronizzazione dei dati tra i vari dispositivi
Obsidian supporta la possibilità di salvare il vault su diverse directory sincronizzate (Dropbox, Google Drive, OneDrive, ecc.), per cui basta sincronizzare la cartella del vault su iCloud Drive e il vault sarà accessibile da qualsiasi dispositivo Apple. In realtà la sincronizzazione non è immediata come avviene per i servizi di cloud dedicati a questo scopo, ma è comunque un compromesso accettabile per avere un sistema del genere sempre a disposizione.
Per far fronte a questo tempo di latenza tra i dispositivi, ho implementato un’automazione in Codex che controlla ogni 5 minuti la cartella delle note e, se ci sono novità, le elabora. Questo per quanto riguarda Eventi e Promemoria.
Quindi ovunque io sia, lancio un comando rapido, scrivo o detto un promemoria o un evento e questo viene aggiunto automaticamente all’app Calendario o Promemoria di Apple.
Per quello che invece riguarda il mio “wiki” personale, sono io a lanciare il comando di “digestione” delle informazioni. A quel punto Codex elabora tutti i file all’interno di una determinata cartella, ne estrapola le informazioni e le archivia per argomento, creando collegamenti concettuali tra le varie note in modo autonomo. In questo modo quando interrogheremo in futuro l’intelligenza artificiale con una domanda, questa non dovrà leggere l’intero archivio ma isolerà l’argomento della domanda e andrà a consultare solamente le note collegate a quell’argomento.


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